IMU - Rata di Dicembre

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CHIARIMENTI SU RATA IMU DI DICEMBRE

Viste le richieste che pervengono all’ufficio tributi, si chiarisce che l’IMU sulle abitazioni a disposizione e sulla stragrande maggioranza degli altri immobili RESTA DOVUTA. Quindi, la rata a saldo andrà pagata entro il 16 Dicembre.

E’ stata, invece, cancellata la seconda rata Imu ESCLUSIVAMENTE per le attività incluse nei codici Ateco interessate dalle chiusure, totali o parziali, disposte a livello nazionale dal Dpcm del 24 ottobre. L’articolo 9 del decreto Ristori (Dl 137/20) aggiorna l’elenco degli esoneri già disposto nell’articolo 78 del Dl 104/20. A esse si sono aggiunte da ultimo (decreto Ristori bis) le esenzioni per le attività collegate alle chiusure decise a livello regionale per effetto del Dpcm 3 novembre 2020. Tali agevolazioni competono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE nel caso in cui  il soggetto gestore coincida con il proprietario.

Al riguardo, si ricorda che già con il Dl 34/20 era stata disposta l’esenzione dalla prima rata, con riferimento:

- agli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali nonché immobili degli stabilimenti termali;

- agli immobili della categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni), immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e degli appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i proprietari coincidano con i gestori;

- agli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.

Il Dl 104/20 ha esteso le esenzioni dell’acconto al saldo dell’imposta, con alcuni ampliamenti. È stato infatti disposto l’esonero del saldo di dicembre relativamente agli immobili adibiti a cinema e teatri,  purché di categoria catastale D3, nonché a discoteche, night club e simili, sempre a condizione che gestore e proprietario coincidano. Con la conversione del Dl 104 si è altresì precisata l’esenzione delle pertinenze dei fabbricati adibiti ad alberghi e pensioni con riferimento sia alla prima rata che al saldo. Con il Dl 137/20 si è disposta l’esenzione del saldo per le attività identificate con i codici Ateco interessate dalle chiusure disposte con il Dpcm del 24 ottobre 2020 e, da ultimo, con il decreto Ristori bis, l’esonero correlato ai codici Ateco oggetto dei provvedimenti restrittivi nelle regioni rosse, derivanti dal Dpcm del 3 novembre. Anche in questi casi, è precisato che il gestore deve coincidere con il proprietario. L’esenzione opera anche per le pertinenze delle unità immobiliari.